giovedì 20 dicembre 2007

Negata la Casa del Cinema a "Salite a bordo"

Il Direttore della Casa del Cinema di Roma ha vietato la proiezione del film “Salite a Bordo”, primo esempio di lungometraggio UGC in Italia, in quanto manifestazione politica incompatibile con lo statuto dell’istituzione.


Roberto Giachetti, sul suo blog, informa che il direttore Felice Laudadio, nella formale comunicazione di diniego alla proiezione ha scritto testualmente “…devo purtroppo informarla che non potremo ospitare l’iniziativa, la Casa del Cinema non può accettare nessuna manifestazione a carattere politico”.


Per i dettagli rimandiamo al post intitolato "Allarmi siam fascisti", noi abbiamo seguito l'iniziativa del gruppo che, per protesta, ha comunque proiettato il documentario al di fuori della Casa del Cinema. I due filmati raccontano: il primo montaggio dello schermo e le motivazioni dell'iniziativa dalle voci dei protagonisti; il secondo il "live" della proiezione.

domenica 15 luglio 2007

Legnano, nel cuore della Lega



Il 45 giorno di viaggio ci porta a Legnano, nel cuore della Lega Nord, e la discussione si sposta subito sul tema dell'immigrazione, con pareri che spaziano dal "se ne debbono andare" al "basta che lavorino" fino al "ci tolgono il lavoro".
Altro teme, l'assistenzialismo"Deve finire l'assistenzialismo, quella per noi è la piaga", poi le Cooperative "che favoriscono gli extracomunitari".
Ma anche qui, alla fine, il problema è sempre lo stesso: una casa, un lavoro stabile e una vita decente.

mercoledì 30 maggio 2007

Perché il pulmino? Per ascoltare, confrontarmi, diventare un raccoglitore di idee...

Sotto il sole cocente dell'ora di punta abbiamo illustrato ai giornalisti e alle tv presenti i contenuti e lo scopo di questa nostra avventura, che speriamo riesca bene e ci consenta di allargare quanto più possibile lo spazio di partecipazione al progetto del Partito democratico che immaginiamo.

Prima di spiegarvi tutti i dettagli faccio un piccolo inciso, solo per ringraziare Walter Veltroni e Francesco Rutelli di essere venuti, e soprattutto per le belle parole che hanno speso per l'iniziativa, dimostrando di averne colto pienamente il significato e gli obiettivi.

Come sapete, ad ottobre ci sarà la Costituente del Pd, il vero atto fondativo del partito. Confortato, si fa per dire, dalle ultime vicende nostrane, esclusivamente inerenti a questioni vissute dentro gli organigrammi dei partiti, considero indispensabile ed urgente uscirne fuori, mischiarsi tra la gente, confondersi tra le voci e le attese di un popolo che ha dimostrato, a più riprese, ogni qualvolta gli è stato consentito di esprimersi, di essere ben più avanti della sua classe dirigente. Ho deciso di utilizzare il mio tempo proprio per questo.

Da domani partirò per un lungo ed articolato viaggio che mi porterà in tutta Italia per ascoltare, confrontarmi, diventare un raccoglitore di idee, proposte, desideri, speranze, da riversare nell'appuntamento di ottobre. Non lo farò in conto e per nome di un partito, non lo farò con reti di protezione di chicchessia, non lo farò da solo. Lo farò sotto il simbolo dell'Ulivo insieme ad un gruppo di ragazzi tra i 20 ed i 35 anni, il futuro del Partito democratico, con i quali ho messo a punto questa idea e che saranno i veri protagonisti di questa - spero - indimenticabile avventura.
Lo faremo con un pulmino, con una telecamera, con internet, con migliaia di incontri e con la forza della fantasia e della passione che ci accomunano. Per riuscire ci servono la generosità e la fiducia di coloro che credono ed hanno voglia di investire in questa iniziativa. Non abbiamo soldi di partito, non abbiamo sponsor né grandi finanziatori e sappiamo bene che far politica costa. Questa iniziativa è completamente autofinanziata, da me, e da alcune decine di persone che hanno creduto nel progetto e con piccoli atti di generosità hanno voluto aiutarci. Grazie a questo siamo in grado di partire e percorrere il primo tratto di strada. La particolarità di questa avventura è che si costruisce giorno per giorno.

Abbiamo scelto di far passare il pulmino nei piccoli centri, nelle province, nelle piccolissime realtà locali, proprio laddove la politica spesso viene percepita come lontanissima dai bisogni e dai problemi quotidiani nella vita delle persone, e dove solitamente la politica "ufficiale" non riesce ad arrivare. In più, questa iniziativa è realmente in itinere, non solo nel senso che ci muoviamo fisicamente - il che è fuori discussione - ma anche nel metodo della preparazione delle tappe che andiamo a toccare. Per questo siamo apertissimi alla collaborazione di tutti quelli che hanno voglia di darci una mano, magari segnalandoci eventi, ipotizzando percorsi nella propria regione, proponendoci incontri o offrendo un contributo di ogni tipo, nelle modalità che ciascuno può ritenere più opportune.

Roberto Giachetti